Il fenomeno dell’apprendistato nell’area fiorentina
La ricerca aveva l’obiettivo di fornire un quadro della situazione dell’apprendistato in provincia d Firenze e lo stato di fatto dei servizi erogati dai C.I. per lo specifico target, individuarne punti di forza e di debolezza, proporre eventuali azioni migliorative.
Fonti e strumenti
L’indagine è stata effettuata utilizzando fonti e strumenti diversi :
- Fonti normative utili non solo ad inquadrare l’istituto dell’apprendistato, obblighi e ruolo dei vari attori, ma anche a comprendere, nell’analisi dei processi che regolano la gestione dell’apprendistato, quanto è inevitabile mantenere nelle procedure, quanto al contrario è possibile razionalizzare.
- Dati quantitativi essenzialmente estratti da netlabor, l’archivio provinciale che contiene le informazioni sul lavoro dipendente e, quindi anche sui contratti di apprendistato attivi in provincia di Firenze.
I dati sono stati estratti sia per definire l’universo che per individuare le imprese da sottoporre a successiva intervista. Le informazioni contenute nel data base purtroppo sono aggiornate a circa 120 giorni. Considerando che l’apprendistato è un settore in estremo movimento, con frequenti abbandoni da parte dei ragazzi, sia dei settori che delle imprese all’interno dello stesso settore, l'attendibilità delle informazioni è estremamente legata al loro aggiornamento.
Altre fonti consultate ( rapporti istat sull'occupazione, dati Infocamere) non risultano utili. Potrebbe risultare al contrario interessante il confronto con i dati Inps.
- Osservazione diretta dei processi attivati all’interno dei Centri per l’impiego per l’orientamento degli apprendisti nella scelta del percorso di formazione esterna e del clima, con rilevazione degli umori in cui si muovono i diretti interessati. L’osservazione è stata possibile grazie all’attività di operatrici junior che, nell’ambito del presente progetto, hanno collaborato all’interno dei C.I. alla realizzazione dei colloqui di orientamento alla scelta .
Sin dall’inizio della loro attività le 4 operatrici, cui erano state fornite informazioni e griglie di rilevazione, hanno registrato le varie fasi del processo, i suoi punti critici, le diversità fra le procedure utilizzate nei vari Centri, i bisogni espressi dagli utenti e dai tutor.
- Interviste realizzate su un gruppo di imprese, apprendisti, agenzie. Le interviste hanno evidenziato numerosi nodi critici e bisogni dei tre attori contattati; informazioni e suggerimenti emersi sono comunque sicuramente interessanti pur riguardando un numero limitato di soggetti. Mentre le agenzie intervistate (12) costituiscono quasi la totalità di quante avevano attivato corsi per l’apprendistato entro dicembre 2002, per le altre due categorie il campione intervistato è veramente limitato ( 30 apprendisti, 10 aziende)
- Buone prassi rilevate in altri contesti regionali ed esteri che possono stimolare l’elaborazione di soluzioni nuove, suggerire nuovi modi di affrontare i problemi.
La modalità “atipica” adottata in Toscana per la gestione della formazione esterna per l’apprendistato non trova infatti riscontro in altre realtà e richiede comunque un’attenzione ai fenomeni emersi in questa prima fase che suggeriscono un rafforzamento della presenza istituzionale, in modo da creare punti di riferimento forti a sostegno di un sistema altamente destrutturato.

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