L’idea progettuale nasce a seguito delle problematiche emerse in fase di sperimentazione della formazione esterna per l’apprendistato e nel momento in cui soggetti pubblici e privati si aggregavano per operare e garantire un’offerta il più possibile ampia ed esauriente all’interno di organizzazioni complesse e polivalenti.
La diversità dei soggetti coinvolti per la collocazione (Enti pubblici e organizzazioni private), il tipo di esperienza nell’ambito della formazione (Istituti scolastici e Centri di formazione professionale), le relazioni con il mondo del lavoro (organizzazioni datoriali e sindacali, enti bilaterali ecc.) e la diversità nel concepire il servizio offerto, i presupposti teorici e le pratiche relative a contenuti e metodologie di intervento emersero come elemento di differenziazione delle diverse proposte formative .
Nel delicato momento della messa a regime del sistema così complesso per le azioni previste, impegnativo per le risorse da attivare, cruciale per gli obiettivi di lungo respiro che si poneva, un gruppo di soggetti interessati a studiare in modo approfondito il sistema le sue potenzialità si è aggregato intorno all’idea progettuale lanciata da Qualitas per mettere a punto strumenti efficaci di intervento.
Il progetto, presentato nell’ambito del POR Ob3 2000 con il titolo di “Formazione esterna per apprendisti. Modello metodologico innovativo”, ha preso avvio nell’aprile 2001 e si è concluso nel 2003 |
La conclusione del progetto non segna certamente la fine del nostro lavoro.
Sono infatti ancora oggi attuali i quesiti che aggregarono i partner del progetto al termine della fase di sperimentazione e all’avvio della messa a regime del nuovo apprendistato:
Esistono le risorse e gli strumenti per far funzionare appieno il sistema?
Quali azioni sono necessarie per metter in atto un miglioramento continuo? |
| In particolare gli obiettivi che ci eravamo dati
- Approfondire la cultura dell’alternanza nell’ambito della formazione integrata per apprendisti.
- Sviluppare la professionalità degli operatori impegnati nell’apprendistato rispondendo alle criticità e ai bisogni di un target particolarmente esigente
- Elaborare, sperimentare e diffondere percorsi e prassi innovative
riemergono nelle prospettive di lavoro dei prossimi anni. L’apprendimento esperienziale, proprio della formazione nell’apprendistato, trova riscontro all’interno di una vera cultura dell’alternanza, valida per contesti formativi diversi collegati al mondo del lavoro (stage, formazione continua, ecc.). Esso prevede la ricerca di metodologie innovative, conquista dell’impresa alla formazione, collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti (imprese, agenzie, istituzioni). |
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